Nei giorni seguenti alla festa del matrimonio Stefano era
particolarmente sereno e stranamente troppo tranquillo, nessun accenno a
quello che era successo né al nostro gioco e la cosa iniziava a
spazientirmi. Avevo iniziato a prenderci gusto, non tanto per la cosa in
sé quanto molto di più per la curiosità di vedere cos'altro sarebbe
successo e poi c'era da dire che da quando "Luca" era entrato a far par
parte della nostra vita e nel nostro letto anche il sesso tra noi era
nettamente migliorato. Stefano non mi aveva mai scopata con così tanta
energia come da quando sapeva di doversi confrontare con un altro uomo,
seppure immaginario. Già, perché nulla è mai come sembra e la nostra
mente ha l'incredibile capacità di vedere (e non vedere) quello che
vuole... Il ragazzo con cui ballai al matrimonio altri non era che un
mio vecchio amico del liceo, ritrovato là per caso ma che fu molto utile
al ruolo che gli volli affidare. Era un amico per questo mi permisi di
chiedere di fare un po' lo stronzo con me per far ingelosire mio marito e
la cosa funzionò alla grande anche se geloso non era proprio il termine
adatto...naturalmente non potei fare a meno di pensare a cosa sarebbe
successo il giorno in cui avrei incontrato il vero Luca ma forse era
ancora presto. Si fece sempre più strada nei miei pensieri l'idea che
tutti questi giochi facessero parte di un percorso, non so quanto
premeditato da parte di Stefano ma questa attesa mi stava snervando,
decisi che sarebbe toccata nuovamente a me la prossima mossa. Ritrovai
il biglietto scarabocchiato di quella notte, fermai la mia attenzione su
quella frase: "Risvegliare I SENSI" e presi la mia decisione.
Stefano
sarebbe stato fuori tutto il giorno per lavoro, io in ufficio non avevo
molto da fare e potevo dedicarmi alla mia ricerca. Non ho mai avuto una
particolare passione per i film porno, non per questioni moralistiche
ma perché li trovavo parecchio ripetitivi. Fatti dai maschi per i maschi
senza attenzione a cosa potesse eccitare una donna. Tette e culi
meravigliosi mentre i personaggi maschili lasciavano molto a desiderare
salvo per quello che portavano con loro tra le gambe. L'altra ossessione
della sessualità maschile: le dimensioni del membro. Che si tratti del
loro o di quello altrui l'importante è che sia enorme. Cosa
assolutamente inutile al piacere femminile. Non che non apprezzi la
vista di un bel cazzo grosso sia chiaro ma certe cose sono appunto più
belle da vedere che per la loro funzionalità. Ad ogni modo dopo
un'oretta di ricerca sui diversi siti porno riuscii a trovare un paio di
film che potevano fare al caso mio, li salvai sulla mail e tornai a
casa a preparare la cena.
Quando Stefano rientrò era veramente molto
stanco ma questo non mi distolse dai miei propositi. Attesi la fine
della cena per introdurre l'argomento mentre beveva il caffè.
"E dimmi ti sembra giusto?"
"Cosa tesoro?"
"No
dico, stavo ripensando a quel matrimonio...ti sembra giusto che tu ti
sia potuto divertire a guardarmi ballare con quel tipo e io niente?"
"Non ti seguo....chi si è divertita mi sembra sia stata tu...anzi non farmici ripensare!"
"Certo
come no...chiediamolo al tuo pistolino chi si è divertito di più...cioè
una non è libera nemmeno di ballare senza mutande con un Luca qualsiasi
che tu per tutta risposta debba averlo duro in quel modo!"
Ci fu un
breve momento di silenzio, forse dovuto a quella parola...pistolino che
puntò dritta all'orgoglio maschile del mio uomo, da sempre convinto che
seppure non fosse chilometrico faceva comunque la sua notevole figura.
"Ma quindi le avevi o no queste benedette mutande?"
"Dettagli di poco conto" risposi divertita capendo che il gioco stava funzionando.
"Mia moglie si struscia su uno sconosciuto senza mutande e tu li chiami dettagli???"
"Non cambiamo discorso, l'altra sera ti sei divertito tu a guardare, oggi tocca a me"
"Guardare
cosa? Vorresti vedermi ballare con Luca?" rispose ironico, perché
nonostante tutto l'ironia era uno dei motivi principali che mi faceva
amare quell'uomo.
"So che non vedresti l'ora" risposi a tono "Ma
purtroppo Luca stasera non c'è, siamo solo io e te...ed è te che voglio
guardare. Spogliati" conclusi diventando più seria.
"??"
"Spogliati tutto ho detto" ripetei con un certo tono autoritario di cui fui la prima a stupirmi.
"Tutto tutto? prendeva tempo Stefano
"Muoviti" ripetei ancora aumentando il grado di autorità della mia voce.
"Si...padrona" commentò tra lo scherzoso e l'eccitato per questa novità.
Mentre
mio marito obbediva sfilandosi ad uno ad uno tutti gli indumenti
restando solo in slip, pensai che in fondo tutta quella storia
nascondeva un certo grado di dominazione sottile da parte di una donna
che si concede piaceri con altri uomini davanti al proprio partner.
Fermai
il mio sguardo sul corpo praticamente nudo di mio marito e ne apprezzai
ogni dettaglio, era bello da guardare, da ammirare ma allo stesso tempo
anche da mettere leggermente in imbarazzo restando io completamente
vestita. Quando si accomodò così sul divano presi il pc e lo sistemai
per la visione. Feci partire i titoli del primo film. Il titolo era
"Amici nel letto matrimoniale". Calò il silenzio e con esso mi
inginocchiai ai piedi di mio marito. Sono certa che si aspettasse un
pompino per allietare la visione del film, ma i miei piani erano ben
altri....mi limitai ad abbassare gli slip e poi levarglieli trovando un
cazzo non ancora duro del tutto ma sulla buona strada e particolarmente
invitante. Presi la mano di Stefano e la guidai ad impugnarsi il pene
mentre il film iniziò. Mi allontanai di qualche metro e ripresi il mio
tono deciso.
"Ora fatti una bella sega per me"
"Cosa?? Dai Frà ma
che sciocchezza, perché dovrei farmi una sega quando potresti benissimo
venire qui a farmi un pompino, non ha senso..."
"Non essere volgare! E
poi scusa, sei mica Luca tu? Quale donna secondo te ha voglia di
succhiare lo stesso cazzo per tutta la vita?"
Ovviamente mentivo,
morivo dalla voglia di cacciarmi in gola quel bel cazzo e ricoprirlo di
saliva ma la mia frase servì a farlo risvegliare di botto diventando
durissimo e facendo partire automaticamente la sua mano. Quando Stefano
capì di non avere scelta iniziò a masturbarsi svogliatamente ma appena
sulla scena comparve questa mogliettina in lingerie stesa nel lettone
matrimoniale che impugnava uno per mano due baldi giovanotti mio marito
si lasciò trasportare dalla fantasia e dall'immedesimazione seguendo il
ritmo masturbatorio dell'abile signora del film.
Dal canto mio mi
stavo godendo doppiamente la scena, da un lato avevo finalmente la
possibilità di guardare il cazzo duro di mio marito senza preoccuparmi
di doverlo fare godere e dall'altro mi divertivo mentalmente a
considerarlo un segaiolo che si eccitava a pensare la sua donna con
altri...
Nel cambio di scena, quando la Signora del film si era già
gustata due abbondanti colate spermose sul suo altrettanto abbondante
seno mio marito si accorge del mio sguardo rapito dal suo grosso cazzo
sempre più duro e decide di regalarmi uno show in piena regola.
Allarga
le gambe, inizia a massaggiarsi le palle e con una mossa da pornostar
lascia colare lentamente un getto di saliva sulla cappella già diventata
di fuoco ricominciando a segarsi con più gusto come se volesse
sventolarmelo sul viso...il film riprende e la signora pure...
"Frà...io sto per venire..."
"Non ti permettere!" gli intimai ormai presa dal ruolo di regista di quella sega. Obbedì e rallentò.
I
miei pensieri si facevano sempre più curiosi.. per quante volte abbia
sentito quel cazzo farsi strada dentro di me era strano ora poterlo
ammirare come qualcosa di esterno, un vero oggetto di piacere per la mia
vista, uno strumento in grado di farmi godere pure a distanza, senza
intervenire proprio come stava accadendo per la signora del film che si
faceva abilmente scopare da un nuovo giovanotto questa volta con il
marito comodamente seduto in poltrona a sollazzarsi l'uccello per il
piacere di tutti....
"Davvero ho le palle che mi scoppiano...ti prego!"
Mi pregava...mio marito, il maschio, il detentore di quel cazzo mi stava pregando!
"E va bene, aspetta.." corsi ad inginocchiarmi tra le sue cosce aperte.
"Fammela
in faccia! E fammene tanta!"
Fu un'aggiunta inutile, non ne fece tanta
ma tantissima, tutta sul mio viso, calda, densa...rimasi così in
ginocchio continuando ad osservare il suo cazzo che perdeva vigore e
solo quando fu completamente moscio gli stampai un bacio di riconoscenza
sulla cappella bagnata.
Senza dire altro Stefano si alzò e andò a
lavarsi, mentre io con il viso che ancora lasciava scivolare il suo seme
bollente, mi sedetti alla scrivania. Sicura di non essere vista presi
il piccolo quadernetto su cui avevo appuntato la famosa frase, lo
intitolai "Appunti di una moglie futura troietta" e scrissi la prima
pagina, poche righe, appunti appunto.
LA VISTA: Guardare,
guardarsi, lasciarsi guardare. Se non il più importante sicuramente il
più necessario passo da compiere. Guardare il piacere altrui, farsi
guardare per dare piacere, guardarsi per partecipare, anche a distanza.
Chi vorresti guardare adesso?


ne vedremo delle belleeeee
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