I nostri lettori

giovedì 24 luglio 2014

Fammi guardare

Nei giorni seguenti alla festa del matrimonio Stefano era particolarmente sereno e stranamente troppo tranquillo, nessun accenno a quello che era successo né al nostro gioco e la cosa iniziava a spazientirmi. Avevo iniziato a prenderci gusto, non tanto per la cosa in sé quanto molto di più per la curiosità di vedere cos'altro sarebbe successo e poi c'era da dire che da quando "Luca" era entrato a far par parte della nostra vita e nel nostro letto anche il sesso tra noi era nettamente migliorato. Stefano non mi aveva mai scopata con così tanta energia come da quando sapeva di doversi confrontare con un altro uomo, seppure immaginario. Già, perché nulla è mai come sembra e la nostra mente ha l'incredibile capacità di vedere (e non vedere) quello che vuole... Il ragazzo con cui ballai al matrimonio altri non era che un mio vecchio amico del liceo, ritrovato là per caso ma che fu molto utile al ruolo che gli volli affidare. Era un amico per questo mi permisi di chiedere di fare un po' lo stronzo con me per far ingelosire mio marito e la cosa funzionò alla grande anche se geloso non era proprio il termine adatto...naturalmente non potei fare a meno di pensare a cosa sarebbe successo il giorno in cui avrei incontrato il vero Luca ma forse era ancora presto. Si fece sempre più strada nei miei pensieri l'idea che tutti questi giochi facessero parte di un percorso, non so quanto premeditato da parte di Stefano ma questa attesa mi stava snervando, decisi che sarebbe toccata nuovamente a me la prossima mossa. Ritrovai il biglietto scarabocchiato di quella notte, fermai la mia attenzione su quella frase: "Risvegliare I SENSI" e presi la mia decisione.
Stefano sarebbe stato fuori tutto il giorno per lavoro, io in ufficio non avevo molto da fare e potevo dedicarmi alla mia ricerca. Non ho mai avuto una particolare passione per i film porno, non per questioni moralistiche ma perché li trovavo parecchio ripetitivi. Fatti dai maschi per i maschi senza attenzione a cosa potesse eccitare una donna. Tette e culi meravigliosi mentre i personaggi maschili lasciavano molto a desiderare salvo per quello che portavano con loro tra le gambe. L'altra ossessione della sessualità maschile: le dimensioni del membro. Che si tratti del loro o di quello altrui l'importante è che sia enorme. Cosa assolutamente inutile al piacere femminile. Non che non apprezzi la vista di un bel cazzo grosso sia chiaro ma certe cose sono appunto più belle da vedere che per la loro funzionalità. Ad ogni modo dopo un'oretta di ricerca sui diversi siti porno riuscii a trovare un paio di film che potevano fare al caso mio, li salvai sulla mail e tornai a casa a preparare la cena.
Quando Stefano rientrò era veramente molto stanco ma questo non mi distolse dai miei propositi. Attesi la fine della cena per introdurre l'argomento mentre beveva il caffè.
"E dimmi ti sembra giusto?"
"Cosa tesoro?"
"No dico, stavo ripensando a quel matrimonio...ti sembra giusto che tu ti sia potuto divertire a guardarmi ballare con quel tipo e io niente?"
"Non ti seguo....chi si è divertita mi sembra sia stata tu...anzi non farmici ripensare!"
"Certo come no...chiediamolo al tuo pistolino chi si è divertito di più...cioè una non è libera nemmeno di ballare senza mutande con un Luca qualsiasi che tu per tutta risposta debba averlo duro in quel modo!"
Ci fu un breve momento di silenzio, forse dovuto a quella parola...pistolino che puntò dritta all'orgoglio maschile del mio uomo, da sempre convinto che seppure non fosse chilometrico faceva comunque la sua notevole figura.
"Ma quindi le avevi o no queste benedette mutande?"
"Dettagli di poco conto" risposi divertita capendo che il gioco stava funzionando.
"Mia moglie si struscia su uno sconosciuto senza mutande e tu li chiami dettagli???"
"Non cambiamo discorso, l'altra sera ti sei divertito tu a guardare, oggi tocca a me"
"Guardare cosa? Vorresti vedermi ballare con Luca?" rispose ironico, perché nonostante tutto l'ironia era uno dei motivi principali che mi faceva amare quell'uomo.
"So che non vedresti l'ora" risposi a tono "Ma purtroppo Luca stasera non c'è, siamo solo io e te...ed è te che voglio guardare. Spogliati" conclusi diventando più seria.
"??"
"Spogliati tutto ho detto" ripetei con un certo tono autoritario di cui fui la prima a stupirmi.
"Tutto tutto? prendeva tempo Stefano
"Muoviti" ripetei ancora aumentando il grado di autorità della mia voce.
"Si...padrona" commentò tra lo scherzoso e l'eccitato per questa novità.
Mentre mio marito obbediva sfilandosi ad uno ad uno tutti gli indumenti restando solo in slip, pensai che in fondo tutta quella storia nascondeva un certo grado di dominazione sottile da parte di una donna che si concede piaceri con altri uomini davanti al proprio partner.
Fermai il mio sguardo sul corpo praticamente nudo di mio marito e ne apprezzai ogni dettaglio, era bello da guardare, da ammirare ma allo stesso tempo anche da mettere leggermente in imbarazzo restando io completamente vestita. Quando si accomodò così sul divano presi il pc e lo sistemai per la visione. Feci partire i titoli del primo film. Il titolo era "Amici nel letto matrimoniale". Calò il silenzio e con esso mi inginocchiai ai piedi di mio marito. Sono certa che si aspettasse un pompino per allietare la visione del film, ma i miei piani erano ben altri....mi limitai ad abbassare gli slip e poi levarglieli trovando un cazzo non ancora duro del tutto ma sulla buona strada e particolarmente invitante. Presi la mano di Stefano e la guidai ad impugnarsi il pene mentre il film iniziò. Mi allontanai di qualche metro e ripresi il mio tono deciso.
"Ora fatti una bella sega per me"
"Cosa?? Dai Frà ma che sciocchezza, perché dovrei farmi una sega quando potresti benissimo venire qui a farmi un pompino, non ha senso..."
"Non essere volgare! E poi scusa, sei mica Luca tu? Quale donna secondo te ha voglia di succhiare lo stesso cazzo per tutta la vita?"
Ovviamente mentivo, morivo dalla voglia di cacciarmi in gola quel bel cazzo e ricoprirlo di saliva ma la mia frase servì a farlo risvegliare di botto diventando durissimo e facendo partire automaticamente la sua mano. Quando Stefano capì di non avere scelta iniziò a masturbarsi svogliatamente ma appena sulla scena comparve questa mogliettina in lingerie stesa nel lettone matrimoniale che impugnava uno per mano due baldi giovanotti mio marito si lasciò trasportare dalla fantasia e dall'immedesimazione seguendo il ritmo masturbatorio dell'abile signora del film.
Dal canto mio mi stavo godendo doppiamente la scena, da un lato avevo finalmente la possibilità di guardare il cazzo duro di mio marito senza preoccuparmi di doverlo fare godere e dall'altro mi divertivo mentalmente a considerarlo un segaiolo che si eccitava a pensare la sua donna con altri...
Nel cambio di scena, quando la Signora del film si era già gustata due abbondanti colate spermose sul suo altrettanto abbondante seno mio marito si accorge del mio sguardo rapito dal suo grosso cazzo sempre più duro e decide di regalarmi uno show in piena regola.

Allarga le gambe, inizia a massaggiarsi le palle e con una mossa da pornostar lascia colare lentamente un getto di saliva sulla cappella già diventata di fuoco ricominciando a segarsi con più gusto come se volesse sventolarmelo sul viso...il film riprende e la signora pure...
"Frà...io sto per venire..."
"Non ti permettere!" gli intimai ormai presa dal ruolo di regista di quella sega. Obbedì e rallentò.
I miei pensieri si facevano sempre più curiosi.. per quante volte abbia sentito quel cazzo farsi strada dentro di me era strano ora poterlo ammirare come qualcosa di esterno, un vero oggetto di piacere per la mia vista, uno strumento in grado di farmi godere pure a distanza, senza intervenire proprio come stava accadendo per la signora del film che si faceva abilmente scopare da un nuovo giovanotto questa volta con il marito comodamente seduto in poltrona a sollazzarsi l'uccello per il piacere di tutti....
"Davvero ho le palle che mi scoppiano...ti prego!"
Mi pregava...mio marito, il maschio, il detentore di quel cazzo mi stava pregando!
"E va bene, aspetta.." corsi ad inginocchiarmi tra le sue cosce aperte.
"Fammela in faccia! E fammene tanta!"
Fu un'aggiunta inutile, non ne fece tanta ma tantissima, tutta sul mio viso, calda, densa...rimasi così in ginocchio continuando ad osservare il suo cazzo che perdeva vigore e solo quando fu completamente moscio gli stampai un bacio di riconoscenza sulla cappella bagnata.
Senza dire altro Stefano si alzò e andò a lavarsi, mentre io con il viso che ancora lasciava scivolare il suo seme bollente, mi sedetti alla scrivania. Sicura di non essere vista presi il piccolo quadernetto su cui avevo appuntato la famosa frase, lo intitolai "Appunti di una moglie futura troietta" e scrissi la prima pagina, poche righe, appunti appunto.

LA VISTA: Guardare, guardarsi, lasciarsi guardare. Se non il più importante sicuramente il più necessario passo da compiere. Guardare il piacere altrui, farsi guardare per dare piacere, guardarsi per partecipare, anche a distanza. Chi vorresti guardare adesso?

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