Quella fu
una giornata che pareva non aveva fine per me. E’ incredibile quanto a volte se
dosata nel modo giusto l’assenza possa provocare ancora più eccitazione della
presenza. E io in quella lunga giornata
di assenze ne stavo sperimentando due contemporaneamente. Da un lato c’era,
anzi non c’era, il mio uomo misterioso che mi costringeva a fare cose mai
pensate senza più farsi sentire e dall’altra quella di Stefano che fin troppo
presente finiva per rendersi invisibile ai miei desideri. Assenze che richiamano
assenze e così mi ritrovai all’uscita dal centro estetico senza più un pelo
sulla mia figa. Ero abbastanza solita a tenerla così ma il trattamento di una
professionista me l’aveva resa liscia come quella di una ragazzina e questo
pensiero mi eccitò. Mi sembrò di essere rinata, pronta per ricominciare a
scoprire piaceri nuovi. Tornando a casa però dovetti fare i conti con Stefano e
le spiegazioni che questo cambio di look richiedeva. Chissà se gli sarebbe
bastato sentirsi dire che lo avevo fatto per lui. Fossi io al suo posto diversi
dubbi mi sarebbero venuti...
Deliberai
che in questi casi la miglior difesa resta l’attacco e così attesi
pazientemente che trascorse la cena in tutta tranquillità facendomi raccontare
la sua giornata ed evitando accuratamente di parlare della mia fino al momento
di metterci davanti alla tv.
“Ho una
sorpresa per te” dissi con il tono più malizioso che riuscii a recuperare.
“Ah davvero?”
finse indifferenza lui che al contrario non vedeva l’ora avendo colto il mio
tono.
“Chiudi gli
occhi e non barare”. Non barò e io ebbi modo di restare solo con una leggera
sottona senza nulla sotto.
Stefano
iniziò a spazientirsi dell’attesa, mi avvicinai e gli presi la mano guidandola
ad accarezzare la sorpresa. Da uomo esperto non fece fatica a riconoscere tanto
la mia figa quanto la novità che apprezzò con un sorriso ancora ad occhi
chiusi.
“Ti presento
la versione estiva, ti piace?”
“Non credo
ci metterò molto ad abituarmi alla novità” rispose lui non staccando la mano ma
nemmeno muovendola più di troppo. Altra attesa per me.
“E’ così
diversa che non sembri nemmeno tu”
Tremai, che
voleva dire? Si stava insinuando il dubbio? Cercai di mantenere la calma come
solo chi sa di essere in torto può fare. “Ah non ti piace?” non mi venne altro
da aggiungere.
“Non ho
detto questo ma sai strani pensieri...”
Ero sempre
più agitata e il guaio fu che più mi agitavo più la mia figa mi smentiva
iniziando a nagnarsi.
“Che intendi
dire?”
“Beh che se
tu non sei tu, nemmeno io potrei essere io...”
Che cazzo
stava dicendo? Si era depilato anche lui? Che razza di coincidenza e sperai
proprio di no.
“Ah e chi
saresti?”
“Beh potrei
essere il tuo amante...è raro oggi trovare una donna sposata che non ne abbia uno”
A quelle
parole seguì un lago tra le mie gambe.
“Vedo, anzi
sento che l’idea non ti dispiace...e allora perchè non proviamo? Da adesso mi
chiamo Luca e sono venuto qui per scoparti....sbrighiamoci prima che rientri
tuo marito”
Era una follia, eppure era una follia così eccitante,
"… A quello per cui sei venuto" confermai
per vedere se non stava scherzando.
"Non mi sembra che abbia senso metterci a fare
salotto..." rispose entrando seriamente nella parte
"Già. Hai ragione. Andiamo" gli risposi, e
mi avviai in camera da letto
Arrivati in camera ci guardammo un attimo negli occhi,
poi le bocche precipitarono l'una verso l'altra. Le lingue presero a danzare e
a intrecciarsi freneticamente.
I corpi si strinsero in un abbraccio. Sentii
subito la sua erezione prepotente spingere contro la stoffa dei jeans. io,
altrettanto eccitata, la cercai con il ventre e ne apprezzai la consistenza.
"L'amore è una cosa. Il desiderio è un'altra
cosa. Spesso vanno di pari passo, ma possono anche viaggiare separati." Mi
sussurrò in un orecchio stupendomi.
"Sesso senza amore? Di questo parli? Mi
sorprende, non è da te..."
"Forse mi conosci meno bene di quanto pensi. Pensaci.
Potresti sentirti più libera, più porca. Niente dolcezza e tenerezza. Non
stasera. Potrei scoparti senza amore, come una puttana...”

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