Il
piano di mio fratello era semplice, chiaro e spero efficace. Francesca è
sempre stata un tipino tutto pepe e se non fosse stata mia cognata ci
avrei provato sicuramente in questi anni. Tante volte, nei momenti di
assenza di Laura, avevo pensato alla mia cognatina abbandonandomi
all'autoerotismo ed ero certo che se ci fosse stata un'unica persona in
grado di spingere Laura di nuovo verso il tradimento, questa era lei.
Quella sera cenammo insieme, Stefano ed io, completamente liberi dalle
nostre donne.
Si parlava del più e del meno... calcio, famiglia, ecc.. fino a quando,
forzando un po' la cosa, cercai di introdurre l'argomento Laura. «Chissà
le ragazze che stanno facendo... ormai è quasi trascorso il primo
giorno».
«Di che ti preoccupi?» rispose Stefano, «sicuramente ceneranno e poi
andranno a nanna» disse per poi scoppiare in una grossa risata.
Ero eccitatissimo ma allo stesso tempo preoccupato per la mia Laura, non
sapendo con chi potesse entrare in contatto durante il weekend. Stefano
percepì il paradossale conflitto che dentro di me stava avvenendo e
cerco di rassicurarmi: «infondo le ragazze sono belle e Laura è così
esplosiva. Diciamocelo chiaramente... quando tornerà Francesca ci
racconterà tutto». Poi mi sorrise... «che ne dici se quando ci
descriverà tutto, ma tutto tutto, noi due ci godiamo una bella sega
davanti mia moglie?»
Sembrava più eccitato lui che io. Riuscì comunque a tirarmi su... «caro fratello, sei un genio!» esclamai ridendo. La cena proseguì mentre fantasticavamo sulle nostre mogliettine... immaginando anche effusioni tra loro in presenza di un terzo incomodo che le soddisfasse entrambe. Al termine lavammo i piatti e preparai un buon caffè prima di riaccompagnare a casa mio fratello in auto. Un pensiero però fisso nella mia mente non decideva di abbandonarmi... «sai qual'è il problema? E' che sono già stufo di sapere solo che mi tradisce... vorrei una prova!... Non so, mutandine sporche di sperma, una registrazione, una foto.» Alzai lo sguardo al cielo quando giunsi alla reale conclusione «Ecco... voglio vederla dal vivo scopare con un altro!». Stefano, serio come non mai, comprendendomi mi rispose «la tua Laura non è come Francesca... o per lo meno non sa di esserlo. E' già pentita di quanto successo e devi avere pazienza con lei. Altrimenti rischi di metterla alle strette e sfasciare il vostro rapporto», dunque aprì la portiera una volta che accostai. «mi raccomando, ricordati le mie parole fratellino» e si diresse verso il portone di casa. Non mi restava che tornarmene a casa, dove mi sarei consolato con un porno dopo aver più volte invano cercato di mettermi in contatto telefonico con Laura.
Sembrava più eccitato lui che io. Riuscì comunque a tirarmi su... «caro fratello, sei un genio!» esclamai ridendo. La cena proseguì mentre fantasticavamo sulle nostre mogliettine... immaginando anche effusioni tra loro in presenza di un terzo incomodo che le soddisfasse entrambe. Al termine lavammo i piatti e preparai un buon caffè prima di riaccompagnare a casa mio fratello in auto. Un pensiero però fisso nella mia mente non decideva di abbandonarmi... «sai qual'è il problema? E' che sono già stufo di sapere solo che mi tradisce... vorrei una prova!... Non so, mutandine sporche di sperma, una registrazione, una foto.» Alzai lo sguardo al cielo quando giunsi alla reale conclusione «Ecco... voglio vederla dal vivo scopare con un altro!». Stefano, serio come non mai, comprendendomi mi rispose «la tua Laura non è come Francesca... o per lo meno non sa di esserlo. E' già pentita di quanto successo e devi avere pazienza con lei. Altrimenti rischi di metterla alle strette e sfasciare il vostro rapporto», dunque aprì la portiera una volta che accostai. «mi raccomando, ricordati le mie parole fratellino» e si diresse verso il portone di casa. Non mi restava che tornarmene a casa, dove mi sarei consolato con un porno dopo aver più volte invano cercato di mettermi in contatto telefonico con Laura.

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