"Come sta andando?"
Non
sapevo se sperare che mi rispondesse o no. Ma quando vidi che stava
rispondendo rimasi mi sentii ribollire dentro nell'attesa di leggere la
risposta.
"Perché non vieni a controllare? Siamo al..." mi indicò il nome di un locale.
No,
devo lasciarle sole, mi dissi. Non posso farlo e non posso andarci io
senza dire niente a mio fratello. Continuai a ripetermelo, ma intanto
ero salito in macchina e stavo guidando verso il locale.
Entrai,
andai al bancone, mi abituai all'atmosfera un po' buia guardandomi
attorno. Infine trovai Francesca, era seduta ad un tavolino, in
compagnia di un uomo distinto. Non vidi traccia di Laura. Li osservai
per un po', lei rideva spesso, aveva un atteggiamento che sembrava
denotare disponibilità. Mi stavo eccitando. Non sapevo se continuare a
spiarla, se farmi avanti, se andarmene.
Alla
fine provai a scriverle di nuovo. Vidi il cellulare che teneva sul
tavolo illuminarsi alla ricezione del mio messaggio: "Sono qui".
Francesca dopo averlo letto si guardò attorno e mi vide, mi fece un
leggero sorriso ma non fece capire all'uomo che aveva di fronte che
aveva visto qualcuno. Lo interpretai come un segnale che non dovevo
farmi avanti, ma non la disturbavo se stavo lì. La vidi scrivere
qualcosa e subito il mio cellulare vibrò.
"Come ti sembra? Ti piace?"
Alzai
gli occhi dal cellulare e vidi che Francesca mi stava guardando. Sentii
le classiche "farfalle" nello stomaco. Quella sensazione di gelosia
mista ad eccitazione che stavo scoprendo essere così irresistibile.
Dovetti bere un sorso del cocktail che avevo ordinato per avere il
coraggio di rispondere, ma lei aveva già capito.
Li
vidi alzarsi e per un attimo ebbi paura che stessero tornando in
albergo. Paura o speranza? Ma poi capii che stavano andando verso il
centro del locale dove la gente ballava.
Ammirai
Francesca muoversi sensuale su di lui, strusciandosi con quel vestitino
aderente e provocando in lui, in me e forse anche in qualche altro
spettatore una erezione difficilmente controllabile. Vidi i loro volti
avvicinarsi, vidi lui parlarle all'orecchio, vidi le loro mani scendere,
quella di lui per palpare il culo di Francesca
Andarono
avanti per diversi minuti. Io mi ero spostato per guardarli meglio. Ad
un certo punto vidi lui che le prese la mano e la trascinò fuori dalla
pista da ballo. Notai che Francesca mi cercò con lo sguardo ma non mi
vide poiché lo fece nella direzione in cui ero quando loro erano al
tavolo. Mi sembrò un attimo delusa, quasi spaventata. Capii che si
stavano dirigendo verso i bagni del locale. Mi affrettai a seguirli, ma
li persi di vista, frenato dalle persone che affollavano il locale.
Arrivai
di fronte all'ingresso dei bagni indeciso sul da farsi. Erano veramente
entrati qui? E se sì, dove? In quello degli uomini o delle donne? E
cosa dovevo fare? Entrare anche io, spiarli, ascoltarli o aspettarli
fuori? Oppure andarmene del tutto? Oppure...

Nessun commento:
Posta un commento